Dialoghi, quando e come

Nell’agosto 1954, una trentina di giovani cattolici ticinesi, appartenenti a diverse associazioni ecclesiali, studentesche, sindacali, magistrali, con alcuni giovani sacerdoti e seminaristi, vissero insieme, alla villa Cagnola di Gazzada (Varese), tre giorni di riflessione, preghiera e discussioni.

L’amicizia dei primi “gazzadiani” è continuata come gruppo di riflessione su temi, non solo religiosi, ma anche di impegno sociale e politico. Incontri di studio furono organizzati ogni anno, fino al 1973.

Dal 1957 si pubblicò una pagina mensile, intitolata “Dialoghi”, sul quotidiano “Popolo e Libertà” dell’allora Partito conservatore democratico.
Nel giugno 1968 si diede inizio alla pubblicazione di un bimestrale (cinque numeri all’anno), ancora con il titolo “Dialoghi”.

La rivista ha superato la quota dei duecento numeri, con un totale di più di quattromila pagine a stampa. I contenuti dei fascicoli bimestrali, pur nella continuità, hanno riflesso diversi nuovi orientamenti: da un’attenzione più diretta ai fatti ecclesiali dell’inizio, e specialmente durante il Sinodo 72, fu esplicita la “svolta a favore dell’uomo” con il n. 34 (dicembre 1974) e l’attenzione a nuovi temi come l’ecumenismo, i diritti dell’uomo, la politica internazionale, la bioetica, l’informazione, a dipendenza delle sensibilità e competenze dei redattori.

Nel gennaio 2004, dopo due incontri di discussione allargati a due decine di invitati, il Comitato si è dato un “Manifesto” che ne definisce l’identità (“Dialoghi” n. 180).

Redattore responsabile di “Dialoghi” dal 1968 al 1998 è stato Alberto Lepori.
Dal 1999 è Enrico Morresi, Via Madonna della Salute 6, 6900 Massagno (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

“Dialoghi” si finanzia attraverso la quota di abbonamento (annuale, minimo fr. 60) pagata da circa 300 abbonati, e attraverso un sussidio annuale del DECS.

I collaboratori della rivista non ricevono compensi. Giuridicamente, “Dialoghi” è una società semplice.

Il recapito, per quanto attiene alla parte redazionale, è presso il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Per quanto attiene alla parte amministrativa, presso l’amministratore.